Giornalismo non strillato. Provo a distaccarmi dai luoghi comuni
VIDEO Intervista al regista di 'Come il vento' Puccioni: 'Bello condividere il film nella terra di Armida'
Ottieni link
Facebook
X
Pinterest
Email
Altre app
-
di Maurizio Cavaliere
Marco Simon Puccioni intervistato al Cinema Maestoso di Campobasso in occasione della 'prima' di 'Come il vento', il film che ripercorre la vita di Armida Miserere, molisana direttrice di numerose case di reclusione, morta suicida nel 2003 a Sulmona nella sua abitazione di fronte al carcere che dirigeva.
di Maurizio Cavaliere L’occasione arriva con un pranzo prenatalizio tra amici che non si vedono da tempo, ormai anni. La transumanza del 2019 fa da sfondo all’incontro che avviene nella trattoria campobassana più rinomata ovvero La grotta, per tutti Zi’ Concetta. E’ un luogo speciale, vissuto, sinonimo di genuinità, tempra e qualità che non ha eguali. Riflette bene anche i valori della transumanza come tramandati dalla famiglia Colantuono di Frosolone, da secoli custode dell’antichissimo rito agropastorale. A tavola siamo appunto con Carmelina Colantuono, donna simbolo della transumanza molisana riconosciuta nel patrimonio immateriale dell’umanità Unesco. Carmelina ha appena riabbracciato Maria Russo, giornalista, editor e scrittrice newyorkese, titolare di una casa editrice (Minerva) di libri per bambini. I nonni di Maria erano di Frosolone, un legame mai reciso, anzi puntellato dai vari ritorni alle origini organizzati da Maria che, quattro anni e mezzo fa, ha partecipato entus...
“L’amore, a dirlo, è una cosa difficilissima”. E’ condensata inquesto titolo confidenziale e ironico l’ultima uscita editoriale di Andrea Donaera , che sarà presentata sabato 16 novembre, ore 20 , alla Palladino Company di Campobasso nel corso di una serata piena di spunti e di sorprese.
di Maurizio Cavaliere (pubblicato sul quotidiano Nuovo Molise del 16 novembre 1997) Una carriera al servizio del lettore. La professionalità e la chiarezza dell’informazione prima di tutto. Gaetano Scardocchia era un uomo preciso e premuroso. “Il giornalista è un testimone privilegiato, non un interprete” diceva a chi gli chiedeva una definizione del suo mestiere. Grande rispetto delle regole, ma anche grandissima propensione a recepire le innovazioni. Era infatti sempre in viaggio, pronto a dare spazio solo alla verità in un’infinita e affannosa rincorsa alla realtà. Per questo, probabilmente, aveva girato il mondo, riportando da tutte le latitudini le sue impressioni autorevoli e lineari al tempo stesso, come nel suo stile così apprezzato. Da Roma a Vienna, da New York a Pechino, a Torino e poi ancora a New York, teatro e fonte primaria della scena politica internazionale da cui un uomo al passo coi tempi come lui non poteva prescindere.
Commenti
Posta un commento