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Transumanza, ecco cosa succederà dopo il riconoscimento nel patrimonio Unesco

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di Maurizio Cavaliere E’ stata la  settimana della transumanza,  soprattutto di quella molisana, che, grazie alla  famiglia Colantuono  e a  Nicola Di Niro , direttore dell’Agenzia Asvir Moligal, ha giocato un ruolo di primissimo piano nel riconoscimento dell’antica pratica agropastorale nella Lista del  Patrimonio Intangibile dell’Umanità . Talmente di primo piano che i ringraziamenti dell’Italia, nell’ambito del Comitato Intergovernativo  Unesco  di Bogotà, sono stati pronunciati dallo stesso Di Niro, il molisano che ha lanciato per la prima volta l’idea di un lavoro d’assieme per l’ipotesi di una candidatura, nel lontano 2009 a Campobasso. Sui  tratturi molisani  si è fatto il classico percorso netto ed è innegabile che la grancassa mediatica dopo l’ultima transumanza dei Colantuono, in primis le  tre pagine del  New York Times  della domenica , ha fatto parecchio rumore. Lo splendido reportage dell’editor Ma...

La transumanza dei Colantuono in copertina sul New York Times. Milioni di occhi sul Molise.

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di Maurizio Cavaliere Lo avevamo annunciato per primi all’arrivo dell’ultima transumanza: il  New York Times , colosso mondiale dell’informazione, in grado di contare 4 milioni di abbonati sottoscrittori e un numero ancora più considerevole di lettori quotidiani, avrebbe dedicato la prima pagina della sezione ‘travel’ alla migrazione di 300 bovini dalla Puglia al Molise, quella tramandata dai mitici  Colantuono.    Una delle bellissime foto di Susan  Wright a corredo dell'articolo