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“Tu diche cu’ core”: Giorgio Prigioniero ‘riporta’ gli emigranti a Petrella Tifernina

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di Maurizio Cavaliere Se la musica pop non fosse diventata un mero affare commerciale, legato a meccanismi di vendita che fagocitano il talento, forse Giorgio Prigioniero farebbe il cantautore di professione. Per fortuna, il ‘menestrello’ di Petrella Tifernina vive ancora la musica come autentico sfogo artistico, perché lui, tra il lavoro da imbianchino e quello in supporto di una struttura di accoglienza di Castellino, ha ancora tanto da dire. L’occasione per una nuova ‘vignetta musicale’ tipica del suo sfaccettato repertorio, arriva con il giorno di Ognissanti, oggi, e con la commemorazione dei defunti, domani. Esce questa mattina: ‘Tu diche cu’ core’ ovvero ‘Te lo dico col cuore’ il brano che Giorgio dedica a tutti gli emigrati petrellesi e molisani che, per ragioni logistiche e anagrafiche non possono più onorare fisicamente la memoria dei propri cari. “Ho voluto omaggiare Petrella e chi nei secoli l’ha vissuta. E’ un brano che racconta le origini, la storia dei luoghi. Ho in...

Cantautore e neurologo, la svolta di Raffaele Spidalieri: "Mollo tutto e faccio il musicista"

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di Maurizio Cavaliere La sua e nostra generazione, quella nata tra la fine degli anni Sessanta e i primi Settanta, è una specie di enclave sospesa tra le certezze che non abbiamo mai avuto. C’è una voglia matta di riabbracciare la bella infanzia e adolescenza attraverso il presente, in quasi tutti noi. Quel passato, però, è talmente lontano, offuscato e malinconico che incontrarsi a metà strada, di nuovo, sarebbe impossibile oltre che doloroso. Raffaele Spidalieri, medico e cantautore, è un eccellente prodotto di questa ‘terra straniera’, senza confini, né bandiere, la terra di chi ha vissuto gli anni Ottanta in Molise e tutto il resto fuori. Oggi parliamo di lui e della clamorosa svolta che sta per dare alla sua vita. Raffaele si è affermato a Siena come neurologo, guadagnandosi la stima della gente e lo status di affermato professionista nel campo della neuroriabilitazione; ha diretto il Centro di Riabilitazione neurologica dell’Istituto ‘Agazzi’ di Arezzo, oggi è neurologo pres...

30 anni fa usciva la canzone che mi ha cambiato la vita: Fools gold, The Stone Roses anno di grazia 1989

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di Maurizio Cavaliere Un profumo ha il potere di riattizzare il fuoco del passato, addensarne la magia. Una canzone può fare questo e può pure cambiarti la vita o per lo meno la sua prospettiva, colorarla, sospenderla, renderti invincibile. Succede quando sei ragazzo, di solito nell'adolescenza, forse l'unico momento in cui il sogno sconfina nella realtà e ci sei dentro tutto, effetti collaterali compresi. The Stone Roses nel 1989